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MISERERE MEI DEUS salmo 50
MISERERE
Elaborazione Corale di Paolo Mantini - Pasqua 1954
Musica di Saverio Selecchy (1708-1788) per Coro, Orchestra e Organo     

Saverio Selecchy, (Chieti, 1708-1788), musicista sacro teatino, maestro di cappella, compose una grande mole di musica sacra. Il Miserere in sol minore,  composto nel 1767, rappresenta sicuramente l’elemento più suggestivo dell’intera processione. E’ il 50˚ salmo biblico, tradizionalmente attribuito a Davide. Consta di una composizione a tre voci pari per un coro maschile, che si ripete in tutti i versi del Salmo. La sua esecuzione è affidata ad un coro di circa 150 cantori aquilani tra tenori, baritoni, bassi e ad un’orchestra di archi con 20 violini. Queste note sono talmente penetrate nell’animo degli aquilani che ogni anno la Processione del Cristo Morto con il coro e l’orchestra sfila sotto lo sguardo attento e commosso della folla in assoluto silenzio. Accompagna sin dal 1954 la processione del Venerdì Santo dell’Aquila.

Il Miserere rappresenta il canto del dolore, della richiesta di misericordia a Dio dell’uomo fragile. La più commovente delle suppliche composta da Davide in esilio. Nel salmo si implora la remissione del peccato, si confessa la propria colpa e si impetra la grazia rinnovatrice per mezzo della purificazione.
Essa è la nobilitazione di quell’effusione naturale, le laude, caratteristica dell’Italia centrale medievale, di cui il massimo esponente resta Jacopone da Todi. Le sue note preannunciano da lontano il sacro evento e a mano a mano che il corteo avanza per il suggestivo centro storico, il potente canto dei coristi,  fa fremere ogni cuore, trasformando ogni anno gli spettatori passivi in attori protagonisti del dramma.

MISERERE di Selecchy

Miserere mei Deus,
secundum magnam misericordiam tuam.
Miserere mei Deus.

Amplius lava me ab iniquitate mea:
et a peccato meo munda me:
miserere mei Deus.

Tibi soli peccavi, et malum coram te feci:
ut justificeris in sermonibus tuis
et vincas cum judicaris.
Miserere mei Deus.



Ecce enim veritatem dilexisti:
incerta et occulta sapientiae tuae
manifestasti mihi.
Miserere mei Deus.

Auditui meo dabis gaudium et letitiam:
et exultabunt ossa humiliata.
Miserere mei Deus.


Cor mundum crea in me Deus:
et spiritum rectum innova in visceribus meis.
Miserere mei Deus.

Redde mihi laetitiam salutaris tui:
et spiritu principali
confirma me.
Miserere mei Deus.






Libera me de sanguinibus Deus,
salutis meae:
et exultabit lingua mea justitiam tuam.
Miserere mei Deus.

Quoniam si voluisses sacrificium,
dedissem utique holocaustis
non delectaberis.
Miserere mei Deus.




Benigne fac domine:
in bona voluntate tua Sion:
ut aedificentur muri Jerusalem.
Miserere mei Deus.

SALMO 50 (51)

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.


Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.


Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondo;
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.


Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.



Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime

sopra il tuo altare.

 

 
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